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2 Aprile 2005 - 2 Aprile 2008
Per non dimenticare Giovanni Paolo II
PREGHIERA PER IMPLORARE GRAZIE PER L’INTERCESSIONE DEL SERVO DI DIO IL PAPA GIOVANNI PAOLO II
O Trinità Santa,
ti ringraziamo di aver donato alla Chiesa
il Papa Giovanni Polo II
e per aver fatto risplendere in lui
la tenerezza della tua paternità,
la gloria della Croce di Cristo
e lo splendore dello Spirito d’amore.
Egli, confidando totalmente nella tua infinita misericordia
e nella materna intercessione di Maria,
ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore
e ci ha indicato la santità
come misura alta della vita cristiana ordinaria
quale strada per raggiungere la comunione eterna con te.
Concedici, per la sua intercessione, secondo la tua volontà,
la grazia che imploriamo,
nella speranza che egli sia presto annoverato nel numero dei tuoi santi.
Amen
Con approvazione ecclesiastica
CAMILLO CARD. RUINI

Il 27 Gennaio a San Pietro Vernotico (BR) "IL FIGLIO DEL NILO" il musical
SE QUESTO E' UN UOMO
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.
Primo Levi
In occasione della Giornata della memoria, che si terrà domenica 27 Gennaio, la Compagnia Teatrale “KAROL WOJTYLA” presenterà, presso il Teatro Don Bosco di San Pietro Vernotico (BR), il musical “IL FIGLIO DEL NILO”.
Lo spettacolo, patrocinato dal Presidente della Regione Puglia, dal Presidente della Provincia di Lecce, dall’Unione Cattolica Artisti Italiani, dall’Associazione Papaboys, dal Consorzio dei Piccoli Comuni Italiani e dalla Banca di Credito Cooperativo di Leverano, narra in stile musicale la storia di Mosè e della liberazione del popolo ebreo schiavo in Egitto.
Il tema fondamentale che si vuol mettere in evidenza è quello della fratellanza. Alcune grandi religioni trovano la loro origine proprio negli eventi ricordati da questo spettacolo. Le tavole della legge che sono state consegnate a Mosè legano indissolubilmente tutte le fedi sotto un'unica famiglia. Proprio per questo l'immagine della famiglia diviene spesso il centro della scena.
<<Nell'epoca attuale>> dice il Presidente dell’associazione Gabriele Malerba,<<satura di profonde divisioni razziali, intolleranze religiose e politiche, ci sembra importante divulgare un messaggio che lega uomini di diverse culture. Riteniamo che scoprire la storia di Mosè significhi "Ricominciare" nuovamente una storia che, già una volta ci ha voluto uomini liberi, ma soprattutto fratelli. Inoltre quale giorno migliore quello della Giornata della Memoria per ricordare il popolo ebreo che sempre, nella storia, ha sofferto e subito gravi ingiustizie>>.
Il cast artistico è formato da 35 giovani artisti,cantanti, attori, ballerine,breakers, di età compresa tra 15 e 26 anni.
Mosè: Gabriele Malerba
Ramses: Enrico Filieri
Nefertari: Ramona Visconti
Myriam: Sarah Malerba
Giosuè: Giuseppe Sanasi
Aronne: Roberto de Cruto
Bithia: Serena Sequestro
Yokebed: Francesca Giglio
Sephora: Emanuela D’amato
Faraone: Matteo Russo
La regia dell’intero spettacolo è di Andrea Malerba.
Le coreografie sono del Maestro Stefano Alberani.
La direzione artistica è di Gabriele Malerba
Oltre al corpo di ballo della Compagnia Teatrale “KAROL WOJTYLA” saranno in scena anche le ballerine della Scuola Studio Immagine (di Stefano Alberani) di Guagnano (LE).
15 Gennaio 2008
Benedetto XVI non andrà alla Sapienza
Lo ha reso noto la sala stampa della Santa Sede con un comunicato ufficiale: ''A seguito delle ben note vicende di questi giorni si è ritenuto opportuno soprassedere
all'evento''
Città del Vaticano, 15 gen. - (Adnkronos) - Benedetto XVI non andrà giovedì prossimo all'univeristà di Roma 'La Spaienza'. E' quanto ha reso noto
la sala stampa della Santa Sede con un comunicato ufficiale diffuso nel pomeriggio di oggi. ''A seguito delle ben note vicende di questi giorni - si legge nel testo del comunicato vaticano - in
rapporto alla visita del Santo Padre all'Università degli Studi La Sapienza, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento''. ''Il Santo Padre - si conclude il testo - invierà, tuttavia, il previsto intervento''.
In mattinata padre Ciro Benedettini, vicedirettore della Sala stampa vaticana, aveva invece confermato la visita: ''Non esistono cambiamenti di
programma'', aveva affermato Benedettini. che getta in questo modo acqua sul fuoco in merito all'ipotesi di un possibile annullamento della al primo ateneo d'Europa prevista per giovedì
prossimo.
Intanto gli studenti avevano ottenuto di poter manifestare all'interno della Città universitaria il proprio dissenso alla visita di Papa Ratzinger
giovedì prossimo. Ad annunciarlo la delegazione di ragazzi ricevuta dal rettore proprio per superare il divieto di esprimere le proprie opinioni all'interno della 'cittadella'. "Abbiamo ottenuto la
possibilità e la garanzia di manifestare il nostro dissenso all'interno della Città universitaria - spiega Francesco - gli studenti della Sapienza e non solo, potranno manifestare la loro
indignazione e contrarietà per il Papa più retrogrado che ci sia mai stato, ma anche contro il segretario del Pd e il ministro dell'Università Fabio Mussi".
Una settantina di studenti, aderenti alla 'Rete per l'autoformazione', avevano occupato intorno alle
12 le Aule del Senato accademico. Appena è arrivato il 'via libera' da parte del rettore Renato Guarini a incontrare una delegazione degli studenti, l'aula del Senato accademico è stata
liberata anche se gli studenti sono rimasti nei corridoi del Rettorato, in attesa che la delegazione uscisse dall''incontro.
Gli studenti hanno ottenuto di poter stazionare, dalle 9 in poi nello spazio tra la facoltà di Lettere e la statua della Minerva. ''Gli studenti non mi
hanno strappato nulla, se sono convinto della bontà delle iniziative le concedo altrimenti no'', ha affermato Guarini che ha definito
l'occupazione di stamattina un ''gesto poco simpatico'', che non ha comunque influenzato la sua decisione. ''Avrei comunque concesso l'autorizzazione - ha precisato - l'occupazione non la ammetto per
nessuno, è una forma di inciviltà''. Quanto alle eventuali garanzie date dagli studenti per in materia di sicurezza il rettore ha sottolineato di credere ''nell'autocontrollo delle persone e nella
loro capacita' di sapersi organizzare''.
Guarini ha ribadito che non si aspettava assolutamente la lettera di contestazione dei docenti all'interno della quale, ha sottolineato ''vi sono anche alcune imperfezioni nel parlare del pensiero
del Papa. Rispetto le opinioni espresse, ma certamente - ha sottolineato - non meritava tanto clamore''. Quanto all'ipotesi che il Vaticano possa annullare la visita del Pontefice, ha precisato:
''Fino adesso non ho avuto alcuna notizia. Certo vi è molta amarezza nella cerchia del Papa perché è montata un'indegna polemica sul pensiero del Papa che viene come uomo di cultura e come
studioso''. In ogni cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, ha ricordato Guarini, si sceglie un tema di base all'interno del quale si individuano le personalità più adatte a testimoniarlo,
tant'è che negli anni passati hanno presenziato alla cerimonia, tra gli altri, anche Barroso e Kofi Annan.
Benvenuto nel sito della Compagnia Teatrale "KAROL WOJTYLA"

